Francesco Brunello

4th Wedding of the Year - ANFM

Palazzo Gnudi - Bologna

Durante l’ANFM CONVENTION 2019 a Palazzo Gnudi sono stati premiati anche i vincitori del contest Wedding of the Year 2018.

Per la prima volta durante una convention ANFM il contest Wedding of the Year è stato suddiviso in due gare: una a cui partecipavano i singoli fotografi e una in cui venivano presentati i progetti di più fotografi.
Martedì 19 marzo è avventa la prima votazione. Nella giuria Valentina Di Mauro, Fabio Mirulla, Sara Munari, Marco Onofri e Gianmarco Vetrano, e Flavio Bandiera come presidente, che controllava che tutto venisse eseguito secondo le regole. Più di 100 fotografi partecipanti nella categoria Wedding of the year – single photographer e più di 50 progetti presentati nella categoria Wedding of the year – multiple photographer. Ad ogni progetto presentato veniva affidato un punteggio che corrispondeva a parametri come tecnica, creatività e immaginazione: i migliori venti progetti sono passati alla votazione successiva. Mercoledì’ 20 marzo, in presenza anche del master Maurizio Galimberti sono stati rivalutati gli stessi album, per poi lasciare il verdetto finale durante il Gran Galà di sabato sera a Bologna.

Chase+Mary – A perfect illusion, il mio progetto presentato, ottiene un punteggio di 87 punti nella categoria Wedding of the year 2018 – multiple photographer, valutazione per l’eccellente utilizzo di immaginazione, abilità e tecnica sopra la media. Così, Chase+Mary – A perfect illusion si classifica al 4° posto della classifica nazionale fotografi matrimonialisti nel contest Wedding of the year 2018.

Chase+Mary – A perfect illusion è un progetto fotografico a quattro mani realizzato insieme ad Alessio Meisiano che mi ha accompagnato durante il viaggio in Islanda: un rapporto, d’amicizia e professionale, che è iniziato oltre 10 anni fa e che, si consolida sempre di più, giorno dopo giorno. Grazie Alessio per questa collaborazione e per avermi aiutato nella realizzazione di questo progetto. Un quarto posto, Alessio, che porta anche il tuo nome. Grazie anche a Chase e Mary – e a Tammy –  che mi hanno permesso di essere lì con loro quel giorno e di lavorare a questo progetto.

Rientrato in Italia, come accade sempre, scarico le mie SD, eseguo tutte le copie di back-up di rito e nel frattempo che attendo le varie copie do un’occhiata veloce al lavoro svolto: 8500 scatti e un progetto che merita un’attenzione adeguata. L’Islanda e i suoi innumerevoli panorami hanno fatto da sfondo ad una giornata speciale: Chase e Mary hanno coronato il loro sogno di fronte al lago e alle loro spalle, le montagne.

Al cinema, durante i classici 20 minuti di pubblicità prima dell’inizio del film, la pubblicità di Meridiana, che diventa AirItaly, e poi l’inizio del film: A star is born, con Bradley Cooper e Lady Gaga. Rientro in studio e su Spotify faccio partire la playlist di Lady Gaga: Perfect Illusion, singolo della cantante statunitense pubblicato nel 2016, mi fa venire in mente l’idea perfetta, o meglio, l’illusione perfetta.

Lo spot presentato da Meridiana si rifà al lavoro di Stephen McMennamy, prima art director, oggi conosciuto per le sue combo-photo: si tratta di semplici dettagli di foto completamente differenti sovrapposti in maniera così appropriata tanto da diventare un’immagine unica, al di fuori di ciò che era mai stato pensato fino ad ora, creando un nuovo significato emotivo.

E con quei 8500 scatti abbiamo creato più di 150 abbinamenti, cercando di mantenere il significato emotivo di ogni foto, e soprattuto di mantenere lo storytelling della giornata: 35 spread scombinati, combinati a creare una storia, Chase+Mary – A perfect illusion.
Più di 90 giorni a studiare, insieme a Gaia, le varie accoppiate che dovevano sorprendere e raccontare tutte con la stessa forza la storia di Chase e Mary: un gioco di illusione per dare un nuovo significato alle fotografie.

Chase+Mary – A perfect illusion è stato un progetto impegnativo, che voleva far discutere. E durante entrambi i giorni di valutazione, Chase+Mary – A perfect illusion, è stato più volte discusso.

Dopo il sesto posto nel contest photographer of the year 2018, un’altro traguardo, forse uno dei più impegnativi, che insieme ai due piazzamenti tra i TOP 5 nella classifica internazionale WPPI, mi fanno concentrare ancora di più, giorno dopo giorno, sul mio lavoro.

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