Francesco Brunello

Wedding of the year 2017

Contest ANFM

Eccoci di ritorno da un week-end di grandi emozioni, quattro giorni di full-immersion nella fotografia di matrimonio e non, a BolognaPalazzo Gnudi, in occasione della Convention di ANFM  (Associazione Nazionale Fotografi Matrimonialisti). Oltre ad essere un meraviglioso ed efficace momento di confronto e crescita professionale ed umana, con colleghi, e amici, di tutta Italia, quest’anno, ho avuto anche l’opportunità di ascoltare Gianni Berengo Gardin, un pilastro della Fotografia italiana. Il momento di crescita è legato anche al contest che ogni anno ANFM organizza (qui potete trovare l’articolo), quello del “Wedding of the year”, ed al quale partecipo ogni anno con lo stesso entusiasmo, poiché ritengo sia, ogni volta, un’imperdibile occasione per mettersi in gioco, indipendentemente dal piazzamento in classifica.

Poter ascoltare in diretta, come è avvenuto, la valutazione dei giudici che supervisionano i lavori (quest’anno ben 130 da tutta Italia) è quanto mai utile per comprendere ancora più a fondo aspetti relativi al linguaggio fotografico ed allo story-telling. Soprattutto quando nella giuria ci sono nome come Flavio Bandiera, Andrea Corsi, Giorgio Baruffi, Vittore Buzzi, Felicia Sisco, Marco Miglianti e Rino Cordella; non ultimo, David Bastianoni super visore delle votazioni.

L’album che ho portato al Contest “Wedding of the year” racconta la storia di due ragazzi, ‘due pazzi scatenati’, Maria e Ugo, che, come noterete, sono una tela vivente: ogni tatuaggio che portano rappresenta un pezzo della loro vita. Fin dal primo incontro nel mio Soggiorno Fotografico si è instaurato con loro un rapporto che andava oltre quello lavorativo, si è creato un feeling che ha permesso ai miei sposi di essere se stessi durante tutto il sevizio il giorno del loro Sì (in una tra le foto di cui più vado fiero di quel giorno, Maria non si accorge della mia presenza in un momento molto intimo per lei mentre indossava il suo abito da sposa aiutata dalle sue amiche). Per me Maria e Ugo rappresentano un punto di svolta. Sono entrati come un uragano: due persone così solari e vivaci, che mi hanno permesso con molta facilità di raggiungere un nuovo obiettivo, rappresentano un passaggio ben preciso nel percorso del mio stile fotografico: non si tratta solo di foto ritratto a forte impatto emotivo e visivo, ma anche foto di reportage, un racconto di quel giorno, che fosse ‘per sempre’. Così come ‘love never ends’, anche i ricordi non svaniranno mai, soprattutto quando si tratta di ‘inchiostro su carta’.

Nonostante l’album non si sia piazzato tra i primi dieci, come, non lo nascondo, avrei sperato, ha ottenuto un ottimo punteggio, facendomi raggiungere un traguardo importante: una nuova partenza;  l’album di Maria e Ugo  è per me un trampolino, di lancio, sempre più in alto. Un grazie speciale a Daniele Chiappelli tatuatore ed amico che ha realizzato l’immagine/tatuaggio della copertina dell’album e a Gaia Greco per il supporto alla parte grafica e di impaginazione. Lascio lo spazio alle immagini e vi auguro buona visione!!!!