Francesco Brunello

COVID-19

via libera all'organizzazione dei matrimoni!

L’industria dei matrimoni si può rimettere in moto: ripartiamo!

Finalmente il governo, riunitosi nella Cabina di regia per le riaperture tenutasi lunedì 17 maggio, ha stabilito una data per la ripartenza anche per il settore dei matrimoni: il 15 giugno riparte l’industria del wedding.

Prima di tutto vorrei ringraziare tutte le associazioni di categoria che qualche settimana fa hanno presentato un protocollo sanitario con differenti regole e limitazioni per dimostrare che anche eventi e cerimonie potevano ripartire in piena sicurezza: 23 pagine di protocollo in cui si presentavano le procedure di triage per l’accesso alla struttura, monitoraggio e studio dell’attività degli invitati; e poi ancora regole per la sanificazione e igienizzazione dei locali ristorativi e non: insomma, si presentava al tavolo di dialogo un protocollo per ripartire in piena sicurezza e permettere a più di 1 milione di professionisti di tornare a fare il proprio lavoro!

Vediamo, dunque, quali sono le novità per questa ripartenza.

Del Green Pass avrete sicuramente già sentito parlare (e ne riparleremo insieme anche noi) ma il decreto approvato dal governo prevede che gli organizzatori di eventi individuino un Covid manager. Chi è? Cosa fa?
Ora ve lo spiego.

Il Covid manager dovrà verificare il rispetto del protocollo da parte degli ospiti e dei lavoratori della struttura, evitando assembramenti e verificando che le mascherine siano sempre indossate quando previsto. Inoltre dovrà permettere il tracciamento di tutti i partecipanti, nel caso si dovessero verificare positività fra gli ospiti o il personale.

Il Covid manager supervisionerà anche l’intero banchetto, per il quale sono previste altre regole: la distanza tra i tavoli deve essere di almeno 2 metri e si esclude la possibilità per gli ospiti di toccare quanto esposto, sarà il personale incaricato, quindi, a servire al tavolo ogni tipo di pietanza – questo lo sapevamo già, più o meno, tutti (il self service è consentito solo in caso di monoporzioni); stiamo attendendo informazioni più precise (questa volta l’articolo 12 prevede che i protocolli siano adottati dal Ministero della Salute e non dalle Regioni) per quanto riguarda il numero di partecipanti al matrimonio: l’ipotesi è che il Comitato tecnico scientifico decida il numero massimo di invitati guardando al luogo di ricevimenti, differenziando, eventualmente, fra eventi all’aperto e al chiuso, come già accade per il settore dello spettacolo.

Regole ferree anche per musica e ballo nel corso del ricevimento: i gruppi musicali dovranno distanziarsi di almeno 3 metri dal pubblico qualora non provvisti di barriere anti-droplet in prossimità del microfono.

Ed eccoci arrivati al Green Pass? Cos’é? E come funziona?

Manteniamo la calma: è davvero più semplice di quello che pensiamo.

Torniamo al Green Pass: gli invitati dovranno dimostrare di avere in tasca la certificazione verde.
In pratica dovranno dimostrare

  • di aver concluso il ciclo vaccinale (stiamo attendendo la conferma ma pare che la carta verde potrà essere ottenuta anche 15 giorno dopo la prima dose), ottenendo, così, GRATUITAMENTE il Green Pass;
  • OPPURE di essere guariti dall’infezione da Coronavirus con certificato rilasciato dalla Asl o dal medico di base, senza dover pagare alcun costo, ottenendolo, quindi, GRATUITAMENTE;
  • O di aver effettuato nelle 48 ore precedenti un tampone, che dovrà risultare, ovviamente, negativo (il costo delle strutture dove poterlo effettuare è, oggi, medio/basso).

Ora, proviamo a fare due conti:

LUI (30, età media) + LEI (28, età media)

INVITATI 100/120 ~

  • PARENTI > 40/50 anni di età (65% degli invitati): al 15 giugno la maggior parte di loro dovrebbe avere già concluso il ciclo vaccinale per ottenere, così, il Green Pass gratuitamente. 

  • AMICI di età compresa tra i 25 e i 40 (35% degli invitati): tra questi ci saranno magari categorie considerate fragili (per svariati motivi) oppure qualcuno di loro avrà già contratto l’infezione da Covid 19 o svolge una professione per cui è già stato vaccinato e pertanto è già in possesso del Green Pass o, ad ogni modo, dal 27 maggio è prevista la partenza delle prenotazioni del vaccino anche per la fascia d’età 30-39.

E’ chiaro quindi che il numero di tamponi che, eventualmente, gli sposi/gli invitati sono tenuti a fare per ottenere la carta verde sono nettamente inferiori rispetto al numero degli invitati!
Avevate pensato a questo?!

E per quanto riguarda il coprifuoco?
Dal 7 giugno sarà spostato alle 24 mentre sarà completamente abolito con l’inizio dell’estate.

Queste, quindi, le nuove linee guida  (l’Art. 9 è quello che fa riferimento a feste e cerimonie) per lo svolgimento degli eventi.

Ogni regola/limitazione vi potrà sembrare una scocciature ma è fondamentale non abbassare mai la guardia affinché voi possiate divertirvi in sicurezza e noi svolgere il nostro lavoro nel pieno rispetto delle regole e della salute di tutti, la vostra, e la nostra!

Sì, gli sposi potranno quindi tornare a vivere tutte le emozioni del grande giorno circondati dall’affetto dei parenti e degli amici: sarà tutto ancora più bello e più emozionante!

In linea di massima tutto dovrà essere gestito sempre secondo i principi di sicurezza, distanziamento e minor rischio possibile di contagio. La cosa più importante è che potrete tornare ad emozionarvi e a festeggiare!

Grazie ancora a tutte le coppie che si sono fidate di me e dei miei consigli: la voglia di festeggiare e tornare ad emozionarci è troppo forte in tutti noi e finalmente potremo assecondare i vostri desideri.

SIETE PRONTI?
NOI ABBIAMO GIA’ PREPARATO LE MACCHINE FOTOGRAFICHE E STIRATO LE CAMICIE!

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A presto, e W l’amore!